Bearlake è il chipset Intel pensato per la seconda generazione dei processori a 4 core Core 2 Quad e Core 2 Extreme, basati su core Yorkfield, e in generale per tutte le nuove CPU a 45 nm e quelle con BUS a 1333 MHz. È stato presentato alla fiera Computex di Taipei il 5 giugno 2007.
Il nome commerciale di questo chipset doveva essere i985x o i995x, invece a metà ottobre 2006, Intel ha scelto di allontanarsi dalla tradizionale nomenclatura a 3 cifre dei propri chipset, passando ad una a due cifre nelle quali è sempre presente come primo il numero 3; a queste troviamo abbinata una lettera, che va a contraddistinguere la tipologia di chipset e quindi il suo posizionamento nel mercato.
Queste le versioni di chipset Bearlake, o serie 3, che sono già state presentate:
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Bearlake-P: Intel P35 Express - soluzione di fascia medio alta per il mercato degli utenti desktop più esigenti - 5 giugno 2007
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Bearlake-G: Intel G33 - soluzione con chip video integrato DirectX 9 - 5 giugno 2007
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Bearlake-X: Intel X38 - soluzione di fascia alta per il mercato degli utenti desktop più esigenti - 24 settembre 2007
Successivamente arriveranno anche i seguenti modelli:
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Bearlake-G+: Intel G35 - soluzione con chip video integrato DirectX 10 - secondo/terzo trimestre 2007
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Bearlake-Q: Intel Q35 - chipset per sistemi desktop business appartenenti alla piattaforma vPro - secondo/terzo trimestre 2007
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Bearlake-QF: Intel Q33 - chipset per sistemi desktop business appartenenti alla piattaforma vPro - secondo/terzo trimestre 2007
A gennaio 2007 è stata annunciato l'arrivo anche di una nuova versione ancor più economica:
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Intel G31 - soluzione di fascia economica con chip video integrato - terzo trimestre 2007
Mentre a settembre 2007, è stato dato come possibile l'arrivo di una versione ancora più estrema della X38:
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Intel X48 - soluzione di fascia alta per il mercato degli utenti desktop più esigenti - fine 2007 / inizio 2008
La novità più evidente introdotta con questo chipset è il
supporto alle RAM di tipo DDR-3 1066, accompagnata dal BUS a 1333 MHz per il processore, necessario per le nuove caratteristiche introdotte con la CPU Yorkfield. Per mantenere la compatibilità con il passato comunque,
i nuovi chipset supportano anche la memoria DDR-2. Il socket abbinato invece rimane l'ormai maturo 775 e il processo produttivo sarà quello a 90 nm mai utilizzato prima da Intel per i suoi chipset; in questo modo si è riusciti ad ottenere un chip di ben 45 milioni di transistor (più dei 42 della prima generazione di Pentium 4 Willamette), ma mantenendo un consumo di circa 14,5 W.
Continua, da parte di Intel, il supporto a configurazioni multi GPU, con 2 slot PCI Express per schede video e il debutto delle specifiche PCI Express 2.0. Ancora una volta, al pari di quanto fatto con le precedenti soluzioni i965 e i975, la tecnologia multi GPU supportata da questa piattaforma chipset è la Crossfire di ATI Technologies|Advanced Micro Devices|AMD]]. Se con le soluzioni i975 e i965. Non è previsto alcun supporto per la tecnologia concorrente, vale a dire, lo SLI di Nvidia.
Il comparto audio, Azalia, è curato dal southbridge ICH9 ed è capace di gestire i formati stereo LPCM, oppure AC3 a 5.1 canali a 96 KHz.
Intel ha dichiarato che non fornisce più supporto ai processori con architettura NetBurst, ovvero ai Pentium 4 e Pentium D, a causa delle nuove specifiche che ha delineato per le circuiterie di alimentazione destinate alle schede madri dotate di questi chipset. I produttori di schede madri hanno però la possibilità di abilitare il supporto ai sopracitati processori, che però non rientra nei termini di garanzia fornita da Intel.
Di seguito alcune caratteristiche peculiari delle varie versioni:
X38 e X48
La soluzione X38, in commercio dal 24 settembre 2007, è l'evoluzione del i975 Express in commercio da novembre 2005, rappresentando la fascia alta del mercato, e supporta in particolare 2 slot PCI Express 2.0 con connessioni x16 elettriche ed è l'unico a supportare le DDR-3 1333 (compreso il il supporto dei moduli ECC); gli altri slot PCI Express (quattro slot x1 e uno x4) rimangono invece dello standard 1.0. A causa di queste alte prestazioni il suo consumo massimo dovrebbe essere leggermente più alto rispetto alle altre soluzioni Bearlake: si parla di circa 20 W.
X38 implementa anche 2 nuove tecnologie chiamate Intel Extreme Memory (XMP) e Intel Extreme Tuning Utility. La prima è simile alla Nvidia SLI Memory, introdotta con il chipset NForce4, in grado di sfruttare alcuni particolari banchi di memoria RAM (in questo caso solo DDR3) ad alte prestazioni. Per mezzo della seconda tecnologia invece viene fornita all'utente una particolare interfaccia utilizzabile dal sistema operativo attraverso cui dialogare direttamente con il BIOS della scheda madre e poter quindi agire sui settaggi più profondi del sistema (tra cui anche quelli per l'overclock) senza dover riavviare il sistema e attraverso un'utility software certamente più semplice e intuitiva di quanto possa essere la scarna interfaccia di un tradizionale BIOS.
A settembre 2007 è stato annunciata anche una versione ancora più potente, X48, in arrivo a inizio 2008. Le differenza rispetto alla soluzione X38 saranno limitate ad alcune funzionalità implementate al fine di ottenere sia più elevate prestazioni velocistiche complessive che margini di overcloccabilità più alti, grazie anche all'introduzione del supporto ufficiale alla frequenza di BUS a 1600 MHz e alle DDR3-1600 ma non sarà compatibile né con le memorie DDR2, né con i moduli DDR3 ECC. Sarà pienamente compatibile con il "fratello minore2 e questo consentirà ai produttori di schede madri di poterlo inserire nelle proprie motherboard senza dover stravolgere i propri progetti. Tutte queste caratteristiche ovviamente lo porranno in una fascia di prezzo decisamente elevata, superiore a quella già alta del modello X38.
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